Sae Power Lines

STORIA

Gli oltre 90 anni di storia testimoniano la forza e la capacità della SAE di mantenersi sempre aggiornata e competitiva in un mondo in continua evoluzione ed in un settore ove la qualità e la competitività internazionale si esprimono sempre ai massimi livelli.

1926 Dall’iniziativa di un gruppo di importanti società italiane (Falck, Edison, Ansaldo, Ercole Marelli, Tecnomasio Italiano Brown Boveri, CEMSA) nasce la SAE (Società Anonima Elettrificazione), istituita con lo scopo di elettrificare la linea ferroviaria Bolzano-Brennero.
1938 Visti i successi nell’elettrificazione ferroviaria, la società decide di entrare anche  nel settore della trasmissione elettrica acquisendo i primi contratti in Italia.
A Lecco, viene creata la prima fabbrica di strutture in acciaio dedicata ai tralicci, che negli anni successivi si espanderà fino ad impiegare, negli anni ’70-’80, oltre 1.200 dipendenti con una capacità produttiva di oltre 120.000 ton/anno.
1947 Primo contratto di elettrificazione all’estero: la linea di trasmissione a  115 kV dell’Alberg (Austria).
SAE realizza a Napoli la seconda fabbrica per la produzione di tralicci in acciaio. Questa realtà, dedicata in particolare ai lavori di elettrificazione nel centro-sud dell’Italia, arriverà a contare circa 300 dipendenti con una capacità produttiva di oltre 30.000 ton/anno.
A Garabuso, nei pressi di Lecco, viene realizzata (prima in Europa) una installazione per la prova meccanica dei tralicci in scala reale detta “Stazione prova pali”.
1950 Si estende l’attività all’estero: importanti contratti vengono acquisiti in India, Grecia, Australia, Canada e in molti altri paesi in Africa e Sud America. Inizia l’espansione all’estero con la creazione di società locali.
1951 Nasce SAE India che, alla costruzione di linee elettriche ad alta tensione (132-220-400 kV), affiancherà l’attività di elettrificazione su oltre 4,700 km di linea ferroviaria a 25 kV. Nel 1971 inizia a produrre la fabbrica di tralicci di Jabalpur (970 km da New Delhi) che raggiungerà la capacità massima di 35.000 ton/anno negli anni ’80 con circa 4.000 dipendenti. Nel 1980 viene aggiunta alla fabbrica la “Stazione prova Pali”.
In Brasile viene costituita la SBE (Sociedade Brasileira de Eletrificação) e nel 1952 inizia a produrre lo stabilimento di Belo Horizonte, spostato e ingrandito poi nel 1978. Alla fabbrica si aggiunge poi la “Stazione prova pali” permettendo alla società di avere un ruolo preponderante nella costruzione delle reti di trasmissione del Brasile e dei paesi del Sud America. Oltre 800.000 ton di tralicci e 30.000 km di linee costruite testimoniano l’importanza di questa consociata della SAE.
Creazione della società EPT (Electric Power Transmission) in Australia, Nel 1956 di apre la prima fabbrica di tralicci vicino a Sydney, seguita nel giro di una decina di anni da altre tre fabbriche e nel 1966 dalla “Stazione prova pali”. Gli anni ’80-90 vedono la EPT aumentare i propri volumi e la società raggiungere i 2.000 dipendenti.
1953 Creazione di SAELECTRIC a New York (USA): si apre il mercato del Nord America (Canada e Stati Uniti) che negli anni ’55-’70 importerà oltre 730.000 ton di acciaio fabbricato in Italia.
1954 Nasce in Sud Africa la società Powerlines (Pty) con lo scopo di seguire i lavori di montaggio delle linee. Nel 1956 si affianca uno stabilimento per la produzione dei tralicci in acciaio e accessori in alluminio, completata successivamente dalla “Stazione prova pali”. Alle linee elettriche ad alta tensione (132-765 kV in c.a. e ±533 kV in corrente continua) si affianca l’attività di elettrificazione ferroviaria (a 3 e 25 kV).
1955 Completamento dell’attraversamento a 220 kV dello stretto di Messina con campata unica da 3,65 km e due torri tralicciate in acciaio alte  225 m.
1956 In Venezuela è fondata la SVECA che, alle iniziali attività di montaggio elettromeccaniche, affianca ben presto quella di montaggio delle linee elettriche con tensioni fino a 800 kV per un totale di oltre 12.000 km. I tralicci vengono prodotti nella fabbrica di San Francisco de Yare nei pressi di Caracas.
1960-70 Gli anni del boom: grazie anche all’introduzione del calcolo automatico con l’elaboratore elettronico, SAE riesce a ridurre i tempi di calcolo, ottimizzare i progetti e gestire in modo automatico la fornitura dei materiali e le tempistiche di montaggio delle linee. Allo stesso tempo le fabbriche iniziavano ad espandersi dotandosi delle più aggiornate tecnologie produttive in gran parte sviluppate internamente e di un controllo della qualità tra i più avanzati del tempo. Il risultato è un aumento della competitività e miglioramento della qualità del prodotto che permette alla società di conquistare nuovi mercati in America del Nord, Iraq, Tailandia, Malesia, Africa, …
Un nuovo mercato si affianca a quello tradizionale della elettrificazione: quello delle costruzioni metalliche civili e industriali. Dal palazzo per ENI a San Donato agli stabilimenti della Mirafiori e di Rivalta per FIAT, dalla Torre Turati a Milano, al telescopio di Medicina e lo stabilimento Italsider di Taranto. Oltre 200.000 ton di carpenteria metallica vengono fabbricate e montate in tutto il mondo.
1985 A Guangzhou in prossimità di Canton (Cina) viene realizzata una fabbrica da 25.000 ton/anno per la produzione di tralicci metallici destinati al mercato locale e all’export.
1988 Fusione di SAE con SADELMI Cogepi e  seguente acquisizione delle società da parte del gruppo ABB. Viene creata la società ABB Sae Sadelmi che si occupa di generazione e trasmissione di energia elettrica.
1990-00 Consolidamento della presenza di SAE nel Medio Oriente e nell’Asia, con l’acquisizione di importanti progetti in Abu Dhabi, Arabia Saudita, Tailandia, Filippine e Malesia.
Vengono chiuse le fabbriche in Italia, i tralicci sono acquistati sul libero mercato o dalle consociate estere; in funzione dei mercati si instaurano partnership con fornitori selezionati.
2005 ABB decide di uscire dal mercato delle linee di trasmissione e distribuzione. L’unità italiana, con tutto il suo personale, mezzi e competenze, viene ceduta ad un gruppo finanziario che la rilancia sul mercato con il nome di “SAE Power Lines”. Le fabbriche dedicate alla produzione dei tralicci e alla componentistica per le linee vengono chiuse o cedute a terzi.
2008 ATSL, società del gruppo industriale indiano Gammon (Costruzioni industriali e civili) acquisisce il pieno controllo di SAE Power Lines.

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